Bidonvilles Lumière

Tra dicembre 2006 e gennaio 2007 a Parigi scoppia il caso dei senza fissa dimora. I candidati alle presidenziali di aprile 2007, Segolene Royal e Nicolas Sarkozy fanno a gara per promettere imminenti provvedimenti: il diritto alla casa deve diventare pari al diritto alla salute e all'istruzione, come stabilito nella Costituzione e come promesso dal governo Chirac per bocca del primo ministro De Villepin.
L'associazione "Figli di Don Chisciotte" attua una protesta che occupa le prime pagine dei giornali internazionali: una lunga fila di tende rosse incornicia le sponde del Canal Saint Martin, a due passi dalla centralissima Republique. È Natale e i cittadini accorrono dai senza-casa, in segno di solidarietà.
Ma qual è realmente la situazione? Sotto i ponti, negli spartitraffico, in mezzo a un bosco, lungo la Senna, nelle aree dismesse, accanto alla tangenziale. In tenda, nei capannoni, dentro alle baracche, sotto un gazebo, o direttamente in un sacco a pelo sotto le stelle. In periferia come nel pieno centro della città. Sono numerosi – secondo il Governo francese gli homeless sono circa 86 mila - molti sono stranieri, ma non solo. Sempre di più, a non avere una dimora fissa, ci sono regolari cittadini francesi con un lavoro, che non riescono a sopravvivere ai costi della Ville Lumiére.

Bidonvilles Lumière

Paris is trying to deal with the issue of homelessness. Between December 2006 and January 2007, the problem gained worldwide attention. The French association “Les Enfants de Don Quichotte” (Children of Don Quichotte) raised a protest to draw attention to the need for long-term accommodation solutions for the city’s homeless: a long row of red tents was set up on the river bank of Canal Saint Martin, a few kilometres from the central Place de la Republique. Presidential elections are scheduled for April 2007, and both Chirac's main opponents, Segolene Royal and Nicolas Sarkozy promise forthcoming solutions. While housing was listed as a right along with education in the French Constitution, it had never been applied or supported until January 2006, when Chirac's government under Prime Minister Dominique de Villepin enacted an emergency program to open 27,000 new places in shelters for those most in need.
In the past few month homeless people were everywhere in Paris, under the bridges, on traffic islands, in the parks, in abandoned areas. In the suburbs as well as in the city centre, sleeping in tents, gazebos, or directly in sleeping bags under the stars. The French Government estimates they are 86,500 in all the country. They come from abroad but more and more often they are French citizen who cannot afford the high cost of living in the Ville Lumiere.