No man's land
trada
Statale 525 – Compaiono all’improvviso lungo il ciglio
della strada, sotto un cartello stradale, nel buio assoluto di un
incrocio o alla lieve luce di un lampione che malamente illumina l’ingresso
di un capannone industriale. Sono ombre nella notte, silhouette nel
buio, illuminate solo a tratti dai fari delle auto.
In un raggio di 10 Km alle porte di Bergamo, tipica città benestante
del nord Italia, centinaia di ragazze ( tra le 150 e le 200 durante
la settimana con punte di 300-350 il week end) vendono il loro corpo
per pochi Euro. Clandestine, tradite da fidanzati pagati dalle mafie,
picchiate e violentate, vendute e rivendute tra le bande di protettori,
minacciate, ricattate di ritorsione sui parenti lontani, le ragazze
si prostituiscono nelle auto a delle tariffe umilianti e discriminanti:
15 Euro la nera, 30 la bianca. Tranne in rari casi, tutte devono guadagnare
ogni sera almeno 400€.
La schiavitù del sesso ha ormai una dimensione considerevole
in Italia. Una prostituzione intensa e tentacolare (i dati parlano
di più di 60.000 ragazze straniere che si prostituiscono sulle
strade italiane) è presente in tutta la penisola. Le mafie
nutrono il fenomeno con costanza, portando senza sosta ragazze che,
dopo essere state sfruttate intensamente in Italia, vengono rivendute
ai protettori che controllano i marciapiedi di altre città
d'Europa.
Tenute prigioniere di giorno durante le ore di sonno, ritornano sul
ciglio della strada quando fa buio.
La strada risulta essere una linea di confine, unico punto di contatto
tra due mondi che solo lungo quella striscia d’asfalto si sfiorano,
mostrandosi reciprocamente solitudine, cinismo e compassione. E’
in questa terra di nessuno che i clienti scoprono che quella che loro
pensavano essere una “puttana”, un corpo a basso prezzo
che da piacere senza porre domande, è in realtà una
donna ridotta in schiavitù, un fantasma nell’ombra il
cui unico desiderio è quello di tornare ad essere di carne
ed ossa lontano dal buio della strada e dai fari delle auto.
